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| E' l'ultima opera di Davide, presentata per
la prima volta durante la
Mostra
di Bereguardo 2007. E' un diorama piuttosto grande di dimensione ed
è un'opera molto ambiziosa e difficile. Rappresentare il famoso D-Day
della II guerra mondiale è sempre un'impresa ardua data la complessità
del contesto storico, paesaggistico e, soprattutto, militare. Le forze
alleate che tentano di sbarcare truppe e mezzi con gli agili scafi
anfibi protetti dall'aviazione ma comunque martellati dal fuoco nemico
ben piazzato con bunker e protezioni nella parte alta della scogliera,
in grado di spazzare con un fuoco micidiale quelle spiagge che presto,
purtroppo, si trasformeranno nel teatro di una delle più cruente
battaglie di questa guerra. I primi marines americani, quelli che dovranno sbarcare, bonificare l'area e allestire nel minor tempo possibile una testa di ponte che permetterà poi di far sbarcare in massa i reparti alleati, sono quelli rappresentati su questo diorama dall'aspetto drammatico. Il triste scenario delle protezioni costiere, dei cavalli di Frisia, del filo spinato, delle casematte e dei bunker è magistralmente riprodotto su questo diorama. Guardando quei figurini militari riprodotti quasi si percepisce l'adrenalina e la paura che scorreva nelle vene di quel manipolo di eroi. Davide ha voluto regalarci, in questa sequenza fotografica, le fasi della realizzazione dell'opera. Sono bellissime foto che mostrano come nasce un diorama come questo.
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